Tecnica

I Materiali del Telaio: il Titanio

di Stefano Orazzini

LE PROPRIETA'

La densità strutturale del titanio, con 4,50 kg/dm3, si colloca a metà tra quella dell'alluminio e quella dell'acciaio e consente ai costruttori di allestire un telaio sicuramente più leggero dell'acciaio ed in competizione con uno di alluminio viste le dimensioni maggiorate di quest'ultimo che ne fanno aumentare il peso.

Il mercato offre telai in titanio che fanno segnare pesi variabili da 1100 - 1300 g un valore di tutto rispetto che permette di costruire biciclette del peso inferiore agli 8 kg.

La rigidità del titanio è sufficiente, ma comunque nettamente inferiore a quella dell'acciaio e leggermente migliore di quella dell'alluminio. In particolare se analizziamo il rapporto peso/rigidità il titanio risulta inferiore sia all'acciaio che all'alluminio.

Questo è forse il difetto maggiore del titanio: il fatto di non avere una rigidità intrinseca del materiale non permette di allestire strutture particolarmente rigide e la densità, non paragonabile a quella dell'alluminio, non consente di aumentare il diametro più di tanto come succede nell'alluminio per ottenere un struttura più rigida.

Un telaio però non deve essere ad ogni costo rigido per soddisfare le esigenze dei ciclisti, sicuramente c'è chi lo preferisce con questa caratteristica che dona al mezzo prontezza allo scatto e minima dispersione della forza impressa sui pedali, c'è però anche chi cerca in una bici la comodità e senz'altro il titanio rappresenta un ottimo compromesso se pensiamo anche al suo peso contenuto.

Dopo le note dolenti, passiamo in rassegna le qualità del titanio, quelle per cui vale la pena mettere mano al portafoglio per portarsi a casa un prezioso telaio costruito con questo materiale.

Innanzitutto la buona resistenza a trazione tranquillizza l'acquirente su eventuali possibilità di rotture della struttura ed anche se i valori non raggiungono quelli dell'acciaio possono essere considerati più che sufficienti.

Al valore di resistenza alle rotture da trazione si aggiunge anche l'ottima resistenza a fatica.

Come l'acciaio anche il titanio possiede un limite di fatica cioè una soglia di carico sotto la quale la struttura del materiale non "invecchia"; questo significa che solo i carichi più pesanti contribuiscono ad indebolire con l'uso una struttura in titanio. Questa proprietà garantisce il consumatore nel tempo e stimola il mercato dell'usato.

Sicuramente in teoria si rivelerà un affare migliore l'acquisto di un mezzo di seconda mano in titanio piuttosto che uno in alluminio.

L'ultima proprietà da analizzare, la duttilità, è il fiore all'occhiello del titanio.

Il valore di allungamento, con valori oscillanti tra il 20 e 30%, è nettamente superiore sia a quello dell'acciaio che a quello dell'alluminio.

Ne guadagna in sicurezza il ciclista che sarà salvaguardato da possibili rotture improvvise, tipiche invece dell'alluminio.

L'ottima capacità di deformazione del titanio fa sì che vi sia un intervallo maggiore prima di arrivare alla rottura e prima di giungervi suonano campanelli di allarme evidenti (deformazioni plastiche). Il rischio di un crack improvviso è quindi scongiurato.

Aggiungiamo a queste proprietà meccaniche anche quella chimica di essere praticamente immune dagli effetti degli agenti atmosferici, quindi niente ruggine né ossidazione; per questo la stragrande maggioranza di telai in titanio viene lasciata con il colore grezzo del materiale senza verniciature; una caratteristica estetica tra l’altro molto apprezzata.

Un telaio in titanio quindi si distingue per una resa nel tempo invidiabile accompagnata ad un buon peso e un'ottima comodità che ne fanno il modello da "granturismo" per eccellenza.

Un ottimo investimento per l'acquirente che si garantisce con un prodotto che non "invecchia" mai e che si distingue dalle creazioni comuni in acciaio e alluminio; un telaio che definiremmo elitario, un vero gioiello da collezione per passionisti. Sicuramente chi cerca un mezzo aggressivo non sceglierà il titanio e, vista la moda del momento, si possono capire le difficoltà che il mercato ciclistico di questo materiale sta passando.

Esiste inoltre un altro problema legato alla costruzione di un mezzo in titanio ed è rappresentato dalla difficoltà di saldatura delle tubazioni.

La saldatura del titanio è un'operazione complessa che richiede una notevole esperienza; il prezzo da pagare per una saldatura non eseguita correttamente è alto: il telaio perde le sue caratteristiche ed è praticamente da buttare. Quindi, per evitare brutte sorprese, è bene affidarsi ad una ditta costruttrice di grande esperienza.

Molte sono specializzate solo ed esclusivamente nella lavorazione del titanio e il loro nome è strettamente legato all'utilizzo di questo materiale. Tanto per fare qualche nome storico: Merlin, Seven e Litespeed negli Stati Uniti e Passoni in Italia.

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